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Celiachia. La giusta alimentazione nel periodo di Natale

Celiachia. La giusta alimentazione nel periodo di Natale

Il pranzo di Natale è un momento di festa proprio per tutti. Cosa succede, però, se a tavola c’è un celiaco? Come bisogna comportarsi tra pasta, panettoni e pandori? Scopriamo tutte le regole per mantenere un regime alimentare corretto ed evitare pericoli per la salute dei nostri commensali.

Natale, il tripudio del glutine

Il Natale, per un celiaco, può diventare davvero un problema. In quei giorni così faticosi ci si può trovare ad avere a che fare con prodotti lievitati nocivi per chi soffre di questa malattia. Inoltre non è semplice, quando si è ospiti, spiegare esattamente di cosa si tratta e come bisogna comportarsi durante la preparazione dei piatti. È certo, però, che parlarne riduce il rischio di incomprensioni e, quindi, restare a digiuno.

Quando si organizza un pranzo con un celiaco, allora, cosa bisogna fare? È consigliato che anche il resto della famiglia adotti, per un solo giorno, questo genere di dieta e, quindi, rinunci al glutine. Si tratta di una scelta di grande impatto psicologico e che concorre a far sentire meno solo ed escluso, l’interessato.

Se nella credenza comune è certificato che chi mangia senza glutine non assapori a pieno una pietanza, è arrivato il momento di sfatare questo mito. Nel corso degli anni è stato possibile studiare e creare prodotti adatti per ad una sana alimentazione e che, fortunatamente, non richiedano grosse rinunce a livello gustativo e di esperienza.

Scopriamo, quindi, come ci si deve comportare prima del pranzo di Natale.

Celiachia: cosa chiedere prima di organizzare il pranzo

Un celiaco, prima di poter accettare un invito, deve far presente la sua situazione. Quindi è importante informare chi lo ospita in ogni minimo dettaglio, così da sfatare ogni mito o credenza popolare che, come sappiamo, sono più nocivi di una fetta di pane.

È bene anche spiegare la differenza tra gli alimenti permessi, a rischio e vietati. Si tratta di una suddivisione necessaria che serve per l’atto pratico, cioè, la preparazione. Chi ospita deve conoscere tali dettagli e regolarsi di conseguenza.

Grande cura anche alla preparazione. Una traccia di glutine, a volte, può essere davvero fatale. Per questo motivo è importante curare la preparazione dei piatti in ogni dettaglio ed evitare di restare con il dubbio e soffrire in seguito.

In sostanza è bene sempre controllare che l’etichetta "senza glutine" sia veritiera e che non ci siano tracce di sostanze nocive. Infine bisogna evitare qualsiasi genere di contaminazione dannosa. Pertanto attenzione anche agli utensili da cucina, posate e pentole. Il tutto deve essere sempre pulito alla perfezione.

Celiachia: cosa mangiare a Natale

Per trascorrere il Natale con un celiaco e non avere problemi, allora, è necessario adottare comportamenti virtuosi. Ma cosa si può preparare nel dettaglio? Vediamolo subito.

Non si possono usare lievi naturali, lievito madre o acido. Questo, infatti, deve essere ottenuto da ingredienti gluten free. I prodotti come pane, pasta e lievitati possono essere acquistati solo da negozi che hanno un reparto dedicato, oppure, ordinati da aziende certificate. Esistono, inoltre, guide specifiche in materia.

A questo punto è ammesso preparare polenta senza glutine, risotti e piatti di pasta che non ne contengono traccia. Ogni genere di impasto deve prevedere solo farine di miglio, sorgo o di riso. In una dispensa non devono mai mancare anche amido di mais e fecola di patate.

E per quanto riguarda i panettoni cosa bisogna fare? Questi dolci tipici, oramai, vengono preparati secondo procedimenti sicuri per i celiaci. Per tale ragione non bisogna aver paura di tagliarne una fetta ma attenzione alla dicitura "gluten free".

Gli alcolici non sono pericolosi per un celiaco. Spumante e vino non contengono glutine. Piccola nota va fatta sui superalcolici. Se non c'è presenza di aromi, additivi o coloranti, allora, sono ammessi a tavola. Anche in questo caso è bene controllare il retro dell’etichetta.

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