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Dermatite allergica, cause sintomi e rimedi

Dermatite allergica, cause sintomi e rimedi

La dermatite è un complesso di processi infiammatori a carico della cute, con sintomi che vanno da arrossamenti a pruriti, fino alla secchezza, che spesso di risolvono con prodotti da farmacia.

Si distingue in seborroica, da contatto e atopica e a quanto ne sappiamo al momento non ci sono condizioni contagiose. Il rischio è quello di sovrainfezioni batteriche, perché ci si gratta e si aprono ferite sulla pelle. Si tratta di una patologia non pericolosa, ma fastidiosa.

Quali sono i sintomi?

Si distinguono dermatiti croniche e acute, con sintomi variabili come edemi e gonfiori della pelle, eritemi e vescicole o bolle che si rompono e formano croste pruriginose.

Se è cronica ci sono fenomeni meno intensi, accompagnati da fissurazioni, desquamazioni e lichenificazione, cioè la pelle diventa dura e spessa per le lesioni causate con le unghie.

Classificazione delle dermatiti

Le 4 forme più comuni sono le dermatiti da contatto, allergica e irritativa, atopica e seborroica.

Quella irritativa è frequente in età adulta, diffusa fra casalinghe parrucchieri e in altre professioni simili, causata dal contatto con sostanze chimiche e se l'esposizione è cronica viene lesa la barriera cutanea.

Queste dermatiti restano localizzate nel punto interessato e si risolvono in farmacia con cortisonici topici o con creme emollienti.

Tra le cause troviamo: cloroformio, etere, nitrati, alcol, ipocloriti, soluzioni saline, acidi e basi forti e ammoniaca, mentre per gli agenti biologici, il latte di fico, il cactus e l'ortica.

Ci sono anche situazioni fisiche come agenti ionizzanti, esposizione alla luce forte, caldo e freddo intensi e microtraumi ripetuti.

La dermatite allergica da contatto è una delle più frequenti, legata all'esposizione a sostanze a cui sei sensibilizzato. È una reazione di ipersensibilità ritardata, di solito entro 48-72 ore. Può essere individuata in farmacia con un test.

Si risolve allontanando la sostanza incriminata e aggiungendo farmaci steroidei topici e creme emollienti idratanti per ridurre gli effetti. Alcuni degli elementi che danno questo tipo di reazione sono il mercurio, i profumi, il cobalto, il cromo e il nichel.

La dermatite atopica tocca circa il 10% dei bambini ed è quasi solo pediatrica. Spesso si associa ad asma e rinite allergica ed è legata a predisposizione familiare.

Si manifesta con lesioni eczematose recidive e croniche, con periodi di latenza e altri più intensi, dovuti a contatti con sostanze che alterano la barriera cutanea e in alcuni casi con cali di temperatura e umidità atmosferica che seccano la pelle.

Ci possono essere anche problemi con graminacee per inalazione, pelo di animali, ambienti polverosi e sudorazione legata sforzo fisico oltre che stress emotivo.

Si può fare un test che dura all'incirca 45 minuti, direttamente in farmacia, per determinare le sostanze che generano lo sfogo.

La dermatite seborroica è legata alle presenza di eczemi e alla secrezione sebacea del cuoio capelluto, delle zone dietro le orecchie, del torace, tra le scapole e nel volto.

Si sviluppa circa nella pubertà e raggiunge il massimo verso i 30-40 anni, in particolare nei maschi, sulla cute dove c'è più produzione di sebo con chiazze rosa o giallastre e desquamazione pruriginosa.

Quali sono le complicazioni

La cute infiammata e piena di lesioni è esposta a patogeni che causano infezioni da lesione quando ci si gratta.

Si presentano pustole e follicoli, con presenza saltuaria di febbre e linfonodi locali ingrossati. In questo caso serve un trattamento antibiotico specifico che trovi in farmacia.

I rimedi possono essere medicinali e lenitivi, come un bagno tiepido per ridurre il prurito, evitando saponi che potrebbero alterare il pH.

Devi asciugarti tamponando la pelle, senza strofinare e applicare creme emollienti per idratarla ulteriormente. Mai grattarsi, fasciando o aggiungendo cerotti, evitare contatti con le sostanze aggressive proteggendosi con guanti di gomma e evitare i vestiti colorati, optando per il cotone bianco.

Con la notevole esclusione della dermatite legata al nichel, inoltre, non ci sono evidenze cliniche che la dieta possa migliorare la situazione.

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