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Carenza di vitamina D: cause, sintomi e conseguenze

Carenza di vitamina D: cause, sintomi e conseguenze

Cosa significa quando c'è una carenza di vitamina D?
Prima di tutto, è necessario chiarire che si tratta di una vitamina che si sviluppa grazie all'esposizione al sole, e può essere integrata grazie al cibo e all'alimentazione.

In pratica, esistono due differenti tipologie di vitamina D negli alimenti, la D2 anche chiamata ergocalciferolo, e la D3, anche conosciuta come colecalciferolo.

La vitamina D2 viene sintetizzata dalle piante e dai lieviti, inoltre è la forma in genere più diffusa negli integratori ad alto dosaggio.

La vitamina D3, invece, si trova in alte quantità nel pesce azzurro, nel fegato di pesce, in quello grasso come il salmone, ma anche nei cerali e nei latticini.
Inoltre, la vitamina D3 scaturisce soprattutto dall'esposizione al sole.

Cosa causa l'insufficienza di vitamina D?
Negli adulti, è alla base della debolezza muscolare, ossea, della stanchezza e della spossatezza. Chi soffre di carenza di vitamina D ha spesso mal di testa, emicranica, difficoltà di concentrazione.
Nei bambini, la carenza di vitamina D provoca ossa deboli, rachitismo, la crescita insufficiente, le ossa del cranio molli.

Tutte le informazioni che riguardano la vitamina D

Il modo migliore per integrare la vitamina D è prendere il sole, visto che è anche il miglior rimedio e l'antidoto perfetto per chi soffre di psoriasi.
Molte patologie cutanee infatti, si curano con l'esposizione ai raggi del sole e con un apporto ben preciso di integratori di vitamina D.

Per scoprire se si soffre di una carenza di vitamina del gruppo D, sono necessari come prima cosa gli esami del sangue, da farsi prescrivere dal medico di base, e talvolta delle particolari radiografie che controllino lo stato specifico delle ossa.

Ricordiamoci sempre che si soffre di carenza di vitamina D soprattutto con l'avanzare degli anni, in terza età e in concomitanza di peri e menopausa.
Infatti, la mancanza di questo tipo di vitamina provoca l'osteoporosi, la patologia che porta al progressivo indebolimento delle ossa.

La vitamina D viene assimilata soprattutto a carico del fegato, dei reni e delle surrenali, e per questo motivo è necessario tenere sempre monitorati questi organi, bevendo molto (almeno 2 l di acqua al giorno), riducendo al massimo la disidratazione ed effettuando periodicamente dei trattamenti detox depurativi dalle tossine e dai radicali liberi.

Quali sono gli alimenti ricchi di vitamina D?

Scopriamo ora quali sono gli alimenti che contengono vitamina D, da integrare assolutamente nelle propria dieta per ossa e denti forti, e per sostenere le proprie difese immunitarie.

- funghi
- tonno
- salmone
- sgombro
- frutti di mare e molluschi come ostriche
- gamberi, scampi e gamberetti
- burro
- fegato di bovino
- olio di fegato di merluzzo.

Forse qualcuno di voi ricorderà che l'olio di fegato di merluzzo veniva somministrato ai bambini della scuola elementare di prima mattina, proprio perchè rinforza le ossa.
In generale, è bene integrare la propria alimentazione con il pesce azzurro, tra cui tonno, salmone fresco o affumicato, sgombro (ricchissimo di vitamina D), frutti di mare e merluzzo, ma anche di acciughe e sardine.
Si tratta del cosiddetto pesce azzurro che, oltre a essere una vera sorgente di salute e di benessere, contiene il giusto apporto di vitamina D e di omega 3 e 6.

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